LA STORIA L'ALLEVAMENTO
Designed by Alessio Abrate / Developed by Raimondo Samuele
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LA STORIA L'ALLEVAMENTO
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L'allevamento

PER I BAMBINI, PICCOLI E CRESCIUTI, È L’ANIMALE DELLA FATTORIA PER ECCELLENZA. NELL’IMMAGINARIO COLLETTIVO RAPPRESENTA UNA CATEGORIA: I BOVINI.

La Frisona è una delle protagoniste degli allevamenti italiani; seppur presente in tutto lo stivale è particolarmente diffusa al centro-nord e nelle aree pianeggianti . La sua storia, nella penisola mediterranea, risale al dopoguerra, e, a partire dalla seconda metà del ‘900, occupa gran parte delle stalle. Oggi può essere considerata il simbolo delle razze bovine da latte in Italia.
Pezzata Nera. Bianca e Nera. Sono circa 300 quelle allevate all’interno dell’azienda agricola Fusero. Rispetto alla capienza massima, Alessandro e Matteo, insieme al papà Mario, hanno scelto di tenere in stalla un numero inferiore di capi, circa il 10% in meno, così da garantire maggior spazio.
Le Frisone sono a stabulazione libera, con ampia lettiera permanente. Questa è composta da paglia, così da garantire il benessere agli animali. Nonostante la stessa paglia richieda maggior lavoro in stalla, Fusero mette al primo posto il confort delle vacche. È stata inoltre predisposta una cuccetta per ogni capo. Il benessere animale, secondo Fusero, è, prima di tutto, buona alimentazione dei capi.
Nei 65 ettari coltivati dall’azienda, sono prodotti, rispettando le buone pratiche agricole, i fieni e i foraggi di cui si nutrono le Frisone. Il 95% dell’alimentazione è frutto del lavoro agricolo. Con il costante obiettivo di non sfruttare la terra, la concimazione avviene con il letame aziendale ed è praticata la rotazione delle colture.
Il benessere delle Frisone è verificato grazie al collare elettronico, di cui ogni capo è dotato. In questo modo, la famiglia Fusero può controllare l’attività di ruminazione e il numero di passi, parametri da cui è possibile valutare tempestivamente lo stato di salute degli animali.
Alessandro, Matteo con Mario hanno scelto la qualità. Lo fanno preferendo la longevità e la resistenza alle malattie dei capi rispetto alle performance produttive ma soprattutto dicendo no alla quantità. Per rispettare la fisiologia dei capi, questi vengono munti solo due volte al giorno. La naturale conseguenza è l’alta qualità del latte.

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