Latte e famiglia. Un binomio che, nel corso del tempo e della storia, è diventato inossidabile. Per colpa, o forse a ragione, nell’ immaginario collettivo è ormai affar comune associare un buon bicchiere di latte ad un bambino sorridente.

Ma, da che età i cuccioli di casa possono godere, tra colazione e merenda, di una sana tazza di oro bianco? Non è forse meglio prediligere yogurt e derivati?

Non spetta a noi addentrarci nell’intricato labirinto dello svezzamento, oggetto di tanti dubbi da parte delle mamme.

Online è disponibile il documento EUNUTNET (https://www.unicef.it/Allegati/Raccomandazioni_UE_alimentazione_lattanti.pdf) al fine di rendere note le linee guida per l’alimentazione dei lattanti e dei bambini fino a tre anni di età. Questo ha valenza europea ed è Il frutto dell’unione di ricercatori ed esperti di salute pubblica europei con l’obiettivo di assicurare la messa a punto e l’attuazione di strategie coerenti, sostenibili e basate su prove d’efficacia per la formazione e la promozione nel campo della nutrizione e dell’attività fisica.

Le linee guida raccomandano, fino ai sei mesi di età, l’allattamento al seno. Raggiunto questo traguardo, il neonato può iniziare a mostrare interesse verso il cibo. Alcuni elementi definiti complementari vanno così a soddisfare tutte le esigenze nutrizionali del piccolo*.

Tra questi, insieme a carne, verdura, frutta, patate e cereali privi di glutine, c’è lo yogurt.

Yogurt e formaggi possono infatti essere introdotti nelle diete in piccole quantità all’età di circa 6-9 mesi. Sono inoltre un’ottima fonte di nutrienti: calcio, proteine, fosforo e riboflavina.

C’è un gusto che i neonati preferisco? Assolutamente no. Non aggiungere però dello zucchero, i vostri piccoli lo ameranno anche in abbinamento a rondelle di banane o a spicchi di mela!

*Dopo i sei mesi, il latte materno, seppur con l’aggiunta di alimenti complementari, continua a contribuire alla crescita, allo sviluppo e alla salute del lattante e del bambino.